UGO ATTARDI – AVVENTURA E AMORI CERCANDO

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UGO ATTARDI, “GIOCHI CRUDELI”, olio su tela cm130x150 anno 1993

La prepotente vitalità e l’irruente espressione poietica di Ugo Attardi costituiscono due fra le più essenziali caratteristiche di questo straordinario artista italiano che, riconoscendo le sue radici siciliane, ha saputo caratterizzare il percorso artistico e intellettuale della sua vita in modo estremamente attuale, anche se legato alle tradizioni della cultura mitologica. La mostra antologica che Attardi dona alla città di Palermo, anche grazie intelligente programmazione dell’Assessorato Regionale Beni Culturali, costituisce un punto di arrivo della sua peregrinazione intellettuale di “siciliano” errante, e nello stesso tempo segna l’avvio di una nuova stagione culturale dell’Autore che, da Palermo, dalla sua Università, riparte per nuovi percorsi e nuove avventure. I giganti, i mostri, i corpi lisci e affascinanti, gli intrecci di muscoli e di lineamenti che caratterizzano la produzione artistica di Ugo Attardi sono anche la trascrizione visiva dei mille fantasmi e delle mille angosce che spesso prendono quanti vivono con insofferenza e tensione l’esperienza quotidiana della propria vita: dal legno, dagli olii, dalle differenti tecniche espressive di Ugo Attardi vengono fuori, come Venere delle acque, sogni e speranze, incubi e trasfigurazioni di una fantasia artistica che riesce a sottendere l’esperienza ciclica dell’umano poietare. Nella splendida cornice del Real Albergo dei Poveri si consumano dunque un’esperienza e un sogno che sono di Attardi, ma che, attraverso di lui, appartengono a ciascuno dei suoi estimatori.

Prof. Gianni Puglisi

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UGO ATTARDI, “NELLA CASA DEL CONSOLE” olio su tela cm 130×150 anno 1973
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